venerdì 27 marzo 2009

Gran Torino (2009) Clint Eastwood

Appena accese le luci, finito lo spettacolo, non ho avuto timore di dimostrare la mia commozione. E' inevitabile affezionarsi ad un personaggio come quello di Walt. Personalmente mi ci sono identificato parecchio. Escludendo il backgroud militare, il suo carattere introverso schivo e razzista, pronto a mandare a cagare il prossimo per un nonnulla, è sempre stato latente in me, e viene fuori nelle situazioni di quotidiana routine. Proprio come la sua. Un solitario, abitudinario, pensionato, patriota e vedovo non puo' essere altrimenti che un burbero del cazzo. Questo è quello che c'è all'esterno della carrozzeria. Esattamente il contrario della sua meravigliosa e splendente Ford Gran Torino. Affascinante e brillante. Ma sempre taciturna ed immobile. Clint non ci ha mai fatto sentire il suo rombo. A malincuore.

mercoledì 25 marzo 2009

The Wrestler (2008) Darren Aronofsky


Poche volte ho visto un attore perfettamente calzante per la parte. Questo è uno di quei casi. Così come per il suo aspetto fisico, in particolare la sua evoluzione fisica, ma anche per il suo trascorso verso una precipitosa picchiata nell'anonimato. Mickey, umilissimo, interpreta la disperazione insieme all'orgoglio di un personaggio eccentrico e solo. "Quando vivi al massimo bruci la candela dai 2 lati". Esasperato, buffo e triste si accontenta di dividere un po' di tempo con una spogliarellista, meravigliosa Marisa Tomei, che dimostra affetto per lui ma allo stesso tempo riluttanza. Mi sono chiesto se è stato ambientato negli anni 80 quando ad un certo punto Randy the "RAM" invita un ragazzino della sua zona a giocare con il NINTENDO NES, nella sua roulotte, chiaramente al SUO gioco. Mi toglie ogni dubbio la battuta successiva "Ehi Randy, questo gioco è vecchio, devi provare CALL OF DUTY 4!".
In ogni caso io la lacrima l'ho prodotta.

venerdì 21 novembre 2008

Olga Kurylenko in "Hitman"

Chi si ricorda della scena di lei che fuma appoggiata alla ringhiera del balcone? Uff io decisamente sì. Faccio che aprire un altro Pampero va..

giovedì 20 novembre 2008

Megan Fox in "Transformers"

Capelli neri, occhi blu, labbra disegnate da Manara. Io mi sono soffermato più volte sul 3° minuto e 41"

venerdì 14 novembre 2008

Jessica Alba in "Sin City"

"Queste immagini si commentano da sole"

mercoledì 29 ottobre 2008

Vicky Cristina Barcelona (2008) Woody Allen


Contando che mi sono perso i primi 10 minuti, i restanti sono stati intensi, eccitanti e divertenti. [Io odio sedermi al cinema e subirmi 20 minuti di trailers quindi cerco di arrivare il più al pelo possibile. Questa volta ho ciccato.] La freddezza e la convinzione, con le quali Juan Antonio si propone alle due meravigliose americane durante la loro comida, è disarmante. Molto affascinante e sicuro di sé le invita a trascorrere un week end ad Oviedo. I suoi modi sono talmente efficaci che, nonostante la riluttanza di Vicky, le due sedotte partono con lui. Paesaggi, colori, musica, sorrisi, sapori, arte. Favolosa ambientazione. Sono stato sedotto anch'io. I personaggi sono sviluppati in modo preciso e la loro interazione è ironica ed eccitante. Questa ora e mezza da motivi leciti per porsi dubbi sulla effettiva validità di un rapporto a 2. Ed anche delle stimolanti iniziative per imbastirne uno a 3. Juan Antonio, all'inizio del film, nel ristorante, in piedi vicino a Vicky e Cristina dice "..perché no? la vita è una sola.. siamo vivi, questa è una buona occasione per non annoiarsi". Certo detto da lui su un maxischermo e con l'accento spagnolo probabilmente suscita un altro effetto.

lunedì 20 ottobre 2008

Notturno Bus (2008) Davide Marengo

Divertente. Io non lo comprerei da mettere nella vetrinetta. Ma divertente. Valerio impeccabilmente consono [si dice?] al ruolo. Vinto dalla vita e dall'unico vizio, il poker. Senza più armi per sfuggire ai debiti. Solo la certezza di un lavoro sicuro e monotono. Come tutti potrebbero immaginarsi, e soprattutto chi sta subendo la vicenda davanti allo schermo lo sta sperando, al protagonista capita qualcosa. Cioé incontra una bella femmina bisognosa di aiuto [idea innovativa]. La bella femmina in effetti rende proprio con sta parrucchetta rossa. Sì sì. Giovanna bella figa mezzogiorno. Molto intrigante. Ne si percepisce l'aroma nonostante il gap spazio temporale dell'essere sul divano a fissare dei pixel colorati. Se avete un'oretta e mezza di nonfar niente, potete rischiare. Io due o tre belle risate le ho fatte. Baci

giovedì 16 ottobre 2008

Tratto da "Lo chiamavano trinità" (1970) Enzo B. Clucher



domenica 21 settembre 2008

Tratto da "The Blues Brothers" (1980) John Landis

Decisamente uno dei miei preferiti

giovedì 11 settembre 2008

La promessa dell'assassino (2007) David Cronenberg

Ma che bravo Viggo. Tostissimo. Figo. Perfetto. Duro ed amorevole. Esteticamente superbo. A parte il capello opinabile, ma la circostanza non poteva permettere alternative. Non a caso ha vinto 4 o 5 Oscar come miglior attore o performance. E concordo pienamente. Già la scena della sauna, una delle scene che rimarrà a mio parere nel metaforico primo cassetto di ogni appassionato. Oltre alla scena tra il vapore, sono rimasto estasiato dalla [sempre a mio parere] più bella scena di un abbraccio tra due uomini etero. Viggo e Vincent che si abbracciano come due fratelli legati dal sangue e dal destino. Credo di aver trattenuto il pianto essendo in compagnia maschile e per questo ho sofferto, per non aver potuto vivere appieno la passione di quell'attimo. Sono fatto così. "come sono fatto male.. come sono fatto male" direbbe Nanni Moretti. io dico affittate [..] "La promessa dell'assassino". Vi abbraccio

Irina Palm (2007) Sam Garbarski


Apparentemente un film drammatico, per le cause scatenanti della vicenda topica del lungometraggio. In realtà grasse risate, talvolta imbarazzate ed uno svolgimento geniale. Una storia d'amore che nasce da una situazione decisamente inusuale. Proprio da film. Ma da un bel film. I drammi dei protagonisti vengono bilanciati da scene che hanno del ridicolo. La dolcezza di Marianne Faithfull è stupefacente. Così come la sua ingenuità. Iniziale ingenuità. A questo lato del suo carattere si contrappone ed incastra perfettamente la disinvoltura del magnaccio veterano interpretato da Miki Manojlovic. Incanalata in un grande sentimento per ciò che mancava alla sua vita di superficialità ed apparenza di serie B. Gradevole, divertente. Un'ora e mezza piacevolissima.